Peperone

Il peperone (Capsicum annum L.), originario della zona centrale del Sudamerica, fu introdotto in Spagna tra la fine del XV sec. e l’inizio del XVI sec., diffondendosi successivamente nelle zone mediterranee. Le regioni meridionali dove prevalentemente è attuata la coltura sono: Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. In Sicilia la coltivazione avviene in coltura di pieno campo, anticipata e posticipata, e in serra per produzioni extrastagionali. I suoi frutti (bacche) ricchissimi di vitamine, si usano cotti o crudi, conditi in diverse maniere, oppure essiccati e macinati come condimento piccante (paprika) d’alcune vivande. Le cultivar si distinguono per le particolari caratteristiche del frutto che può essere dolce o piccante, di piccolo o grande volume, di forma cuboide, conica più o meno regolare, piramidale, allungato o breve, di colore rosso, giallo, verde, bruno o scuro.
Le più apprezzate per il consumo allo stato fresco sono così suddivise:

A frutto dolce:

  • Forma quadrangolare (Capsicum annum varietà grossum)
  • Forma allungata (Capsicum annum varietà longum)
  • Forma allungata (Capsicum annum varietà acuminatum)
  • Forma troncata (Capsicum annum varietà abbreviatum)

Le varietà piccanti che, com’è noto, si consumano di preferenza essiccate e per condimenti, sono più ricche di vitamine delle altre, tanto che raggiungono valori 300 volte maggiori di ciascuno degli altri ortaggi coltivati.

I peperoni vengono piantati d’inverno, tra l’inizio di gennaio e la fine di febbraio. Le piante vengono poi trapiantate tra la fine di aprile e maggio. I frutti si raccolgono a partire dalla fine di giugno, quando si raccolgono quelli verdi. La raccolta prosegue per tutta l’estate, anche fino ad ottobre.

In erboristeria il peperone è utilizzato nella preparazione di rimedi digestivi, antireumatici, antinevralgici e addirittura contro le emorroidi. La bacca ha un valore nutritivo interessante quale sorgente di vitamina A e C per cui possiede anche proprietà antiscorbuto.

 

Il consorzio