Melanzana

Le origini della melanzana non sono ancora ben conosciute. Sembra comunque che questo ortaggio provenga dalle zone calde dell’Asia meridionale, forse dall’India orientale. La melanzana non era conosciuta né dai Greci né dai Romani. Nel XIII secolo la troviamo in nord Africa e probabilmente sul finire del XV secolo si diffuse in Europa, ma solo nelle zone dove, per motivi climatici, era possibile coltivarla.

È una pianta annuale a ciclo primaverile-estivo, molto coltivata in tutte le regioni italiane per i suoi frutti di colore bianco avorio, rosato, lilla, violetto più o meno intenso, fino quasi al nero. A completa maturazione la buccia cambia colore e può presentare tinte variabili dal giallo all’ocra.  In Italia, la coltivazione della melanzana ha un’estensione di circa 12.000 ettari.
E’ coltivata in tre varietà (frutto tondo, frutto ovale, frutto cilindrico-allungato), ed in particolare in Sicilia secondo la seguente diversificazione:

Pieno campo (ha) Serra (ha)
4.060 193

Le melanzane si trovano nel periodo che va da giugno ad ottobre e ad agosto raggiungono il massimo. Di importazione si trovano pressoché tutto l’anno.

La melanzana è ricca di potassio e fibra alimentare. Contiene vitamine del gruppo A, B, C, acido folico, tannini, sodio, acido caffeico e acido clorogenico. E’ ideale per combattere la stipsi, è depurativa e aiuta il fegato a regolarizzarsi. È utilizzata anche come sedativo ma le sue proprietà depurative la rendono adatta per combattere la gotta, l’arteriosclerosi, varie infiammazioni delle vie urinarie e l’epatite. Contiene inoltre una buona quantità di antiossidanti che aiutano la pelle a non invecchiare.

Il consorzio